Un progetto di

TELEPRESENZA
martedì 28 ottobre 2008
Milano, Palazzo Turati
Un evento di
,  

Mondi virtuali, guarigioni reali
Alessandra Gorini, Psicologa e Ricercatrice, Istituto Auxologico Italiano



Curriculum

Alessandra Gorini, nata nel 1976, si è laureata in Psicologia, presso l'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. Ha successivamnente conseguito un master in Neuropsicologia clinica presso l'Università di Padova e un Master in Affective Neuroscience presso l'Università di Maastricht (Olanda) dove sta attualmente concludendo un PhD in Affective Neuroscience. Per alcuni anni ha svolto attività clinica e di ricerca nell'ambito della neuroimmagine funzionale presso l'ospedale San Raffaele di Milano, e attualmente collabora con l'Istituto Auxologico Italiano dove si occupa di studiare le applicazioni cliniche della realtà virtuale e delle nuove tecnologie, in generale.

Tra le più recenti pubblicazioni:
Gorini A., Gaggioli A., Riva G.: Virtual worlds, real healing. Science,  2007; 318 (5856): 1549.
Gorini A., Riva G.: Virtual reality in anxiety disorders: the past and the future. Expert Review in Neurotherapeutics., 2008; 8 (2): 215-233.





Abstract
La riduzione dei costi dei sistemi di realtà virtuale da una parte, e la diffusione del Web 2.0 dall'altra, hanno favorito l'utilizzo della tecnologia nella pratica clinica. In particolare, nell'ambito dei disturbi psicologici e psichiatrici, la realtà virtuale si è rivelata un efficace strumento per il trattamento di alcuni disturbi, quali le fobie specifiche e i disturbi d'ansia in generale. I vantaggi dell'utilizzo della realtà virtuale rispetto alla tradizionale esposizione "in vivo" sono molteplici. La realtà virtuale premette di esporre il paziente allo stimolo fobico in maniera controllata e graduale all'interno dello studio del terapeuta, di creare degli ambienti ad hoc per ciascun paziente e per ciascuna patologia e di ridurre i costi della terapia tradizionale. L'avvento dei mondi virtuali online multi-utente costituisce un'ulteriore risorsa per lo sviluppo di ambienti terapeutici. In particolare, potrebbe facilitare l'incontro tra terapeuta e paziente, o tra pazienti affetti dalla stessa patologia, che si trovano fisicamente distanti l'uno dall'altro. Rispetto ai metodi di comunicazione tradizionali, quali chat o email, grazie all'utilizzo di avatar e di ambienti condivisi, la realtà virtuale favorisce la comunicazione terapeutica aumentando il senso di presenza percepito dai soggetti interagenti.


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